Il richiamo della foresta

Pubblicato per la prima volta nel 1903, “Il richiamo della foresta” è forse il libro più celebre di Jack London.

Tanti sono gli elementi che fanno amare questo romanzo: la storia avvincente di Buck, il coraggioso e generoso cane dall’aspetto di lupo; le tante figure di “umani” e animali – buoni e cattivi – che circondano il protagonista della vicenda; il fascino del “Grande Nord”, con i suoi maestosi ambienti selvaggi.

SCHEDA TECNICA:

Titolo: Il richiamo della foresta
Autore:
Jack London
Edizione: Integrale
Editore:
Àncora
Collana: Parole in Chiaro
Serie: I classici per tutti

Traduzione a cura di: SociaLibri®
Font: SocialFont®
Illustratore: Roberta Briatico
LeggiRiga®: Si, incluso
Anno edizione: 2019
In commercio dal: 5 novembre 2019
Pagine: 152 p., ill. , Brossura
EAN: 9788851422103
Età di lettura: da 8 anni
Prezzo: € 13
 

ILLUSTRAZIONE:

«Proprio tre buoni cani,» disse François a Perrault. «Quel Buck tira come un dannato. Gli insegnerò tutto in un momento.»

Nel pomeriggio Perrault, che aveva fretta di partire col suo carico, tornò con altri due cani: Billy e Joe, fratelli e veri eschimesi. Sebbene figli di una stessa madre, erano diversi tra loro come il giorno e la notte. L’unica colpa di Billy era la sua eccessiva gentilezza, mentre Joe era l’opposto, cupo e taciturno, sempre pronto a mugolare e con lo sguardo cattivo. Buck li accolse con amicizia, Dave non si occupò di loro, mentre Spitz volle battersi prima con l’uno poi con l’altro.

Capitolo 2 | pag.28

L'AUTORE:

La sua figura è una delle più singolari e romanzesche della letteratura americana: figlio illegittimo di un astrologo, cresciuto dalla madre e dal suo secondo marito John London, abbandona la scuola a 13 anni e diventa rapidamente adulto tra Oakland e San Francisco con ladri e contrabbandieri, praticando vari mestieri non sempre legali tra cui strillone di giornali, pescatore clandestino, cacciatore di foche, operaio, lavandaio, venditore porta a porta, avventuriero alla ricerca dell'oro in Klondike.
Nel 1897, infatti, Jack London lasciò San Francisco per l'Alaska sulla scia della febbre dell'oro scoppiata in quegli anni. Tra mille peripezie raggiunse il Klondike, e proseguì al di là delle montagne, fino a Dawson City in Canada e lungo il fiume Yukon. Non trovò l'oro che cercava ma riportò a casa qualcosa di più prezioso: un immenso tesoro di osservazioni e di ricordi che trasformò poi nelle sue opere più famose.
Nell'opera di Jack London si riflettono le sue pluriformi esperienze di vita: nel capolavoro Il richiamo della foresta e in Zanna bianca, come nei racconti dedicati alla corsa all'oro nelle desolate vastità del Grande Nord americano, risuonano tutti i temi e le atmosfere a lui cari: la lotta per la sopravvivenza, la legge dura e inflessibile della natura che accomuna esseri umani e animali, la solidarietà e il coraggio.

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